“Nino u’ Ballerino”, focaccere da quattro generazioni, è diventato famoso in tutto il mondo grazie al suo panino con la milza e ai suoi movimenti durante la “conzatura”, cioè la preparazione del panino, la quale deve essere obbligatoriamente eseguita davanti al cliente. Tali “annacature” (movimenti) di Nino, effettuate a suon di musica, gli hanno fatto meritare il soprannome di “Ballerino”.

 

Il vero nome del Ballerino è Antonino Buffa; nato nel 1970, fa panini con la milza da quando ne aveva solo 4 anni, una tradizione di famiglia che è iniziata nel lontano 1802, grazie al suo bisnonno.
La sua velocità di “conzatura” del panino è diventata proverbiale, in circa 10 secondi riesce a prepararne uno “maritato”.

 

nino_u_ballerino35Su internet e sulla carta stampata si trovano diversi articoli che parlano di lui, in Italia e all’estero. Devoto a Dio ed ai palermitani, che gli hanno donato celebrità e soddisfazione economica, dal 2008 Nino si è inventato anche la 1° Sagra della milza, il suo modo per ringraziare la città. La prima sagra, organizzata nel 2008 e totalmente a spese di Nino, ha totalizzato ben 40.000 presenze con 25.000 panini offerti gratuitamente in un giorno.

Il panino di Nino è diverso da quello degli altri pochi focacceri rimasti a Palermo; innanzi tutto gli ingredienti sono cotti a vapore con un costosissimo forno fatto fare apposta presso una ditta tedesca, sotto le dirette specifiche del Ballerino. Inoltre, Nino, ha imparato dal nonno a togliere un po’ di grassi dal panino, sfruttando il potere assorbente di un fazzolettino di carta che viene poi tolto, prima di servirlo al cliente. L’insieme di tali accorgimenti, cottura a vapore e diminuzione del contenuto di strutto, consente a Nino di definire il suo un “panino ca meusa light“.

Il locale di Nino è situato in Corso Finocchiaro Aprile, già Corso Olivuzza, nel centro popolare della città, a due passi dal quartiere “Capo”, da cui esso stesso proviene. L’appartenenza ad un determinato quartiere descrive molto del carattere e del comportamento di un palermitano, conoscerlo equivale a scoprire in anticipo vita, aspirazioni e modi di fare dell’interlocutore, permettendo un miglior dialogo e spesso la scoperta di un maggior numero di punti in comune.

Il locale, oggi, non offre solo pani ca meusa, bensì è anche bar e pizzeria, inoltre è provvisto d’ogni tipo di cibo assimilabile alla rosticceria, categoria alimentare particolarmente apprezzata dai palermitani. Ecco quindi che dietro il fornitissimo bancone fanno capolino arancine, verdure fritte in pastella, polli allo spiedo, pasta al forno, un altro must del palermitano, insalate di polpo, salsicce con patate, ed infine le immancabili panelle e cazzille, nome originario, anche se ormai desueto, delle crocchè di patate. I dipendenti? Tutti parenti di Nino, ben 29 persone. Un lavoro fatto con spirito di sacrificio e con amore, perché si sa, Nino, ha la milza nel cuore!

Tra la fine del 2014 e gli inizi del 2015 ha partecipato a diverse trasmissioni televisive nazionali ed internazionali; tra queste, “Street Food Around The World” in onda su Nat Geo People di National Geographic, condotto dall’attore-regista Ishai Golan. La puntata andata in onda su National Geographic  channel in USA e Regno Unito ed andrà in onda nella versione italiana sul canale Sky di National Geographic nel mese di Aprile con il titolo “Street Food: Un morso e via”.

Ha partecipato alle riprese della puntata dedicata alla Sicilia del più famoso programma francese di viaggi, cultura e cibo “ECHAPPEES BELLES” della televisione FRANCE 5. Condotto dalla famosa giornalista e presentatrice televisiva Sophie Jovillard. Il programma va in onda il sabato sera in prime time, con un audience altissima (tra il milione ed il milione e mezzo di spettatori). Tre giorni di riprese per raccontare la cultura e le tradizioni palermitane attraverso Nino, la sua famiglia, la sua attività. La puntata andrà in onda in Francia il prossimo sabato 29 Novembre 2014.

Il 25 febbraio 2015 Nino ha vinto l’Oscar Cibo di Strada facendo di lui il primo Streetchef d’Italia. Premio istituito da Mauro Rosati. A seguito della vittoria dell’Oscar cibi di strada ha partecipato, come ospite, a “A Conti Fatti” su RAI 1 e “A Bel Tempo si Spera” su TV2000.